Cene Stellate

Sarà il ritorno del grande tennis a Palermo, ma il 30 Ladies Open sarà, soprattutto, un grande evento con la presenza anche di chef stellate. Dopo il prologo di lunedì 22 luglio con il cuoco e oste palermitano Filippo La Mantia, che cura a Milano un prestigioso ristorante in Piazza Risorgimento, da martedì 23 entreranno in scena gli chef stellati, anzi le donne chef stellate. In una “vip lounge”, elegantemente arredata realizzata a bordo piscina, ci sarà spazio per i piatti creati da Patrizia Di Benedetto del Bye Bye Blues di Palermo, da Martina Caruso del Signum di Salina e da Caterina Ceraudo del Dattilo di Strongoli in Calabria. Tutte hanno in comune l’amore per la cucina e una prestigiosa stella nella Guida Michelin. Il 23 luglio sarà la volta di Martina Caruso, quindi il 24 toccherà a Caterina Ceraudo e giovedì 25 luglio a Patrizia Di Benedetto.

Le cene, con menù fisso e vino, hanno il costo di 70 euro per ciascuna serata per gli abbonati agli Internazionali e di 100 euro per ciascuna serata per chi non ha acquistato la tessera (comprensivi, in quest’ultimo caso, oltre che della cena “stellata”, anche del biglietto in prima fila nel campo centrale per il giorno prescelto). Per prenotare basta inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica countrytime@tin.it, scrivendo il proprio nome, cognome e numero di telefono. Sarete contattati per perfezionare la prenotazione e segnalare eventuali intolleranze alimentari.

Martina Caruso. Figlia di Salina al 100% come ama definirsi, è cresciuta all’Hotel Signum dove, a soli 23 anni, ha sostituito il padre alla guida della cucina. Nei suoi piatti parte dalla tradizione siciliana per poi “alleggerirla e ripulirla”, ma soprattutto concentrarne il gusto. Uno stile che le ha fatto conquistare la prima stella Michelin nella Guida 2015. Vincitrice del Premio Michelin Chef Donna 2019, assegnatole quest’anno al The Yard Hotel di Milano in occasione della quarta edizione del progetto Atelier des Grandes Dames. È il riconoscimento alla sua cucina “strutturata ma allo stesso tempo fresca e delicata con proposte originali che esaltano i sapori e i profumi dei prodotti locali”.

Caterina Ceraudo. Trentuno anni, una laurea in Enologia e Viticoltura a Pisa, gestisce a Strongoli, in provincia di Crotone, il ristorante stellato Dattilo, situato all’interno dell’agriturismo di famiglia e segnalato anche dal New York Times, che aveva inserito la Calabria, Dattilo compreso, tra le 52 mete imperdibili per il 2017. Nel 2012, prima di indossare definitivamente la giacca da cuoca e diventare chef nel ristorante di casa, ha frequentato la Scuola di Alta Formazione di Niko Romito (oggi 3 stelle Michelin) a Castel di Sangro in Abruzzo. Buona parte degli ingredienti impiegati al Dattilo – vino, olio, ortaggi e agrumi – provengono dai campi di famiglia. È stata Premio Michelin Chef Donna nel 2017.

Patrizia Di Benedetto. È cresciuta in una famiglia palermitana in cui le donne hanno sempre coltivato l’amore per la cucina e la passione per le tradizioni siciliane. Nonostante intraprenda studi completamente diversi, alla fine l’amore per la cucina vince, così nel 1991 insieme al marito Antonio Barraco, sommelier di professione, apre il Bye Bye Blues. Il ristorante ha subito successo e diventa ben presto un punto di riferimento per i buongustai palermitani, e non solo, e per gli amanti dei buoni vini, visto che la cantina è una delle più interessanti della città. Patrizia continua ad approfondire le sue conoscenze frequentando corsi di cucina e facendo degli stage in diversi ristoranti sia in Italia che all’estero, ma la filosofia resta sempre la stessa, e cioè usare la materia prima prodotta in Sicilia, facendo molta attenzione alla stagionalità dei prodotti. Nel 2011 arriva la tanto sognata stella Michelin a premiare una vita fatta di fatiche ma anche di grandi soddisfazioni. Patrizia Di Benedetto è l’unica stella Michelin della città di Palermo e la prima donna siciliana a ricevere il prestigioso riconoscimento.